Quirinale: non si esclude un terzo giro di consultazioni, no al voto a giugno

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Nel discorso per il primo maggio, Mattarella ha parlato di bene comune e di molteplici interessi, facendo, forse, riferimento alla situazione legata al governo.

Sono passati oltre 50 giorni dal giorno delle elezioni, ma dopo le parole di Renzi sembra essersi arenata anche la trattativa tra Partito Democratico e M5S, costrigendo, quindi, Mattarella ad un terzo giro di consultazioni, alle quali probabilmente ci saranno tutte le forze politiche.

Nelle prossime ore il Presidente della Camera, Roberto Fico, riferirà al Colle in merito al mandato esplorativo che gli era stato concesso per verificare l’intesa tra PD e M5S, dopo si verrà a sapere quale sarà il prossimo passaggio che deciderà il Colle. Roberto Fico ha dichiarato che quanto successo è sotto gli occhi di tutti, ma non si sbilancia sulla legge elettorale. Esclusa dal Colle l’ipotesi del ritorno alle urne a giugno, come aveva auspicato Luigi Di Maio.

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