Tentata strage, per i Pm Ousseynou Sy può colpire ancora: deve restare in carcere

Ousseynou Sy carcere

Dopo la tentata strage che ha coinvolto 51 persone sequestrate su un autobus a San Donato milanese, Ousseynou Sy deve restare in carcere. A dichiararlo i Pm, nella loro richiesta al gip per le misure cautelari, dove sostengono che potrebbe colpire ancora.

Ousseynou Sy, 47 anni, di origine senegalese con cittadinanza italiana dal 2004, ha dirottato un bus con 51 persone sopra e si voleva dirigere all’aeroporto di Linate per fare una strage. Per i Pm fu lui a dare fuoco dentro il bus, mentre l’uomo sostiene che le fiamme sono state accidentali.

Come misura cautelare, che possa tenere in carcere Ousseynou Sy, i Pm hanno scritto al gip Tommaso Perna che l’uomo potrebbe commettere di nuovo il reato: “C’è il rischio di reiterazione del reato”. Una prova che hanno messo agli atti i Pm riguarda la mano dell’attentatore, rimasta ustionata; inoltre gli inquirenti stanno ancora cercando il video che Ousseynou Sy aveva preparato prima della tentata strage.