Imane Fadil, istituto Enea esclude radioattività

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Ci sono sviluppi sull’autopsia di Imane Fadil, la ragazza morto ad inizio marzo in condizioni ancora misteriori, con l’istituto Enea di Roma che ha svolto degli esami approfonditi sugli organi della giovane.

Imane Fadil è stata testimone al processo Ruby ter contro Berlusconi, per questo la sua prematura scomparsa ha creato molti dubbi e polemiche, con l’apertura dell’inchiesta da parte della Procura di Milano, che all’inizio ipotizzava un avvelenamento con sostanze radioattive.

Dagli esami fatti dal centro specializzato Enea, non ci sarebbero riscontri di sostanze radioattive, dopo aver esaminato gli organi della ragazza, che sono gli unici tessuti che possono trattenere quelle sostanze. Lo ha annunciato alla stampa il legale della famiglia, Mirko Mazzali, presente a Milano per ulteriori esami autopsici.

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