Radio Radicale a rischio chiusura, Crimi: “Non rinnoveremo la convenzione”

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La storica emittente Radio Radicale rischia la chiusura, dopo che il governo ha tagliato della metà, da 10 milioni di euro a 5 milioni di euro, la convenzione per trasmettere le sedute del Senato. La decisione è stata confermata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega all’editoria, Vito Crimi.

Il sottosegretario Crimi fa notare come sono 25 anni che Radio Radicale riceve i fondi senza una gara e per questo il governo ha deciso di tagliare i fondi statali. Dall’emittente fanno sapere che ci fu un bando nel 1994 e negli anni successivi fu sempre prorogato.

“Nessuno ce l’ha con Radio Radicale o vuole farla chiudere. Il Governo può decidere liberamente”, ha dichiarato Vito Crimi. Mentre secondo la Fnsi la scelta del governo di tagliare i fondi rischia di oscurare le piccole comunità. Non è chiaro se Radio Radicale riuscirà a continuare le trasmissioni con il budget dimezzato, per ora l’emittente non ha chiarito il suo futuro, ma il rischio chiusura è concreto.