Regeni, c’è un supertestimone: “Ho sentito un agente 007 egiziano confessare”

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Ci sarebbero importanti sviluppi sul caso della morte di Giulio Regeni, il ricercatore ucciso in Egitto e sulla cui uccisione c’è ancora un alone di mistero, visto che nessuna istituzione egiziana ha mai chiarito la vicenda.

Il supertestimone avrebbe sentito uno 007 egiziano confessare il rapimento di Giulio Regeni: “Fu prelevato perché pensavano fosse una spia inglese, fu caricato in macchina e picchiato”, questo il resoconto di una conversazione tra uno 007 ed il testimone.

L’incontro del testimone con dei poliziotti africani sarebbe avvenuto nel 2017, dove si stava parlando di Giulio Regeni: “Io l’ho dovuto colpire al viso”, avrebbe dichiarato il militare. Secondo quanto riportato, i poliziotti non erano a conoscenza che il testimone sapeva l’arabo, per questo hanno continuato la conversazione liberamente. Per i magistrati romani il racconto del supertestimone è attendibile ed ora dovranno sentire le autorità egiziane.

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