Caso Siri, la Lega attacca Conte: “Il premier non è più imparziale”

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Dopo la decisione di Giuseppe Conte di chiedere le dimissioni del sottosegretario leghista Armando Siri, la Lega fa partire un attacco al premier italiano, reo di non essere più “arbitro”.

La novità del giorno è che Armando Siri potrebbe fare un passo indietro in maniera autonoma, per evitare di essere “dimesso” dal Consiglio dei Ministri, come aveva anticipato Conte. Questa strada dovrebbe essere percorsa prima delle 10 di mercoledì, quando è pianificato il Cdm.

Il Movimento 5 Stelle non arretra, con Di Maio che ha ricordato più volte che in Consiglio dei Ministri il suo partito ha la maggioranza, dunque riuscirebbero a votare la proposta di Conte di dimissioni di Siri. Matteo Salvini rimane fermo sul suo “no” alle dimissioni: “Mercoledì vado al Cdm assolutamente tranquillo”, smentendo così una possibile mancanza di ministri in quota Lega.

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