Casal Bruciato, denunciato chi gridò: “Ti stupro”. La famiglia rom: “Non andiamo via”

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Continuano gli scontri sulla questione dell’assegnazione di una casa popolare ad una famiglia rom di 14 persone a Casal Bruciato, con le prime denunce che arrivano a chi nei giorni scorsi ha esagerato con le contestazioni che ci sono state anche alla sindaca Raggi.

È il caso di una persona, che avrebbe urlato “Ti stupro” al passaggio di una donna rom con una bambina. Sono stati identificati e denunciati anche altri che si sono fatti notare per insulti razzisti verso la famiglia rom. Gli inquirenti stanno lavorando per individuare con esattezza tutti i responsabili, che rischiano per reati di minacce, istigazione all’odio razziale e violenza privata.

Un giovane, identificato grazie alle telecamere, ha cercato di giustificarsi con le forze dell’ordine: “Io non ho mai detto ‘ti stupro’ come riportano molti giornali, ho detto tante altre brutte parole e mi scuso per averle dette”, queste le parole rilasciate dalla persona identificata, la quale ha voluto precisare che non appartiene a Casapound, ma che era li da semplice cittadino.

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