Treviso, razzismo su uno scuolabus: “I negri si siedono davanti”

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Un grave episodio di razzismo su uno scuolabus in un paesino in provincia di Treviso, dove un ragazzo di colore è stato bullizzato con frasi razziste da due ragazzine, più grandi di lui. Lo scuolabus trasportava ragazzi delle elementari e della scuola media.

Come riportato dalla mamma, Vania Fedato, il ragazzo sarebbe stato approcciato da una ragazza quando ha cercato un posto sul retro del bus, invitato dall’autista poiché davanti solitamente siedono i ragazzi delle elementari, con epiteti razzisti: “I negri si siedono davanti, i bianchi dietro”.

Inoltre il ragazzo denuncia di essere stato malmenato da due ragazzine, ma non ha risposto per non passare nel torto, come riporta la mamma su Facebook. Il padre del ragazzo è senegalese, come ha dichiarato la madre nel suo lungo post. Il ragazzo ha poi denunciato il fatto una volta arrivato a scuola, con professori e compagni alla direzione. La madre è stata contattata dall’assessore all’istruzione del comune, perché la vicenda è stata ritenuta molto grave e nel comune non era mai successo.

Il sindaco ha incontrato le due ragazze accusate di razzismo, le quali hanno smentito di aver detto quelle parole ed hanno spiegato che in questi giorni stanno studiando Rosa Parks, che “negli anni ’50 si rifiutò di cedere un posto ad una passeggera bianca”.

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