Ricostruzione ponte Morandi, bloccata per mafia una delle imprese

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Una scandalo che rischia di rallentare la ricostruzione del ponte Morandi, crollato lo scorso agosto, con un legame con la mafia per una delle imprese che era stata nominata per rimettere in piedi il nuovo ponte.

La Dia di Genova, Direzione investigativa antimafia, ha richiesto un’interdittiva per mafia alla Tecnodem Srl, con sede a Napoli, per dei legami con persone condannate per mafia. Nello specifico, l’impresa è stata definita “esposta ad infiltrazioni della criminalità organizzata legata alla mafia”. La notizia è rilevante, a poche settimane dal via del maxi cantiere che dovrebbe portare alla ricostruzione del ponte Morandi.

Il sindaco Bucci, che è anche il commissario per la ricostruzione, ha dichiarato che il contratto è “stato già risolto”. La Tecnodem Srl si occupa di demolizioni di materiale ferroso ed era stata nominata in un sub-appalto in merito alla demolizione delle ultime parti del ponte. Il corrispettivo previsto per la ditta era di centomila euro, mentre la Dia sottolinea come ai vertici della società ci siano persone prive di titoli, come Consiglia Marigliano, la quale è consuocera di Ferdinando Varlese, 65 anni con precedenti penali legati ad associazioni mafiose, come riporta una sentenza della Corte d’Appello di Napoli, risalente al 1986 ed un’altra del 2006.

Nella mattina di oggi è stata data comunicazione della risoluzione del contratto con la Tecnodem Srl, ma ora ci sarà bisogno di un nuovo bando per il sub-appalto, che potrebbe rallentare l’inizio dei lavori di demolizione.

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