Caso Cucchi, un supertestimone rischia il processo per droga

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Il carabiniere Riccardo Casamassima, che nel 2016 testimoniò sul pestaggio subito in caserma da Cucchi, rischio ora un processo per detenzione di droga, come ha chiesto la Procura di Roma, nello specifico “detenzione di droga per fini di spaccio”.

Delle accuse gravi per il carabinieri che fece riaprire il processo su Cucchi, dopo una fase nella quale sembrava indirizzato verso l’archiviazione, Casamassima disse chiaramente che il ragazzo era stato pestato quella notte di ottobre del 2009.

Secondo quanto risulta dalle indagini, nell’abitazione di Casamassima e della compagna sono state ritrovate molte dosi di cocaina, per questo l’accusa ha ipotizzato anche finalità di spaccio. Il Pm incaricato delle indagini, Giuseppe Bianco, ha chiesto il processo per altre quattro persone oltre Casamassima, tra cui la compagna Maria Rosati, anche lei facente parte dell’Arma dei Carabinieri. Per la procura i due detenevano in concorso nella loro casa a Roma dei “quantitativi non determinati di cocaina”.