Giorgetti: “Se dopo il 26 maggio si continua a litigare, non si va avanti”

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Delle dichiarazioni a sorpresa del numero due della Lega, Giancarlo Giorgetti, che ha parlato degli “scontri” di governo, sostenendo che se anche dopo le elezioni si continuerà a litigare, bisognerà cambiare esecutivo.

Le liti di governo sono proseguite anche nella giornata di ieri, con Salvini che sostiene che PD e M5S si sarebbero avvicinati, mentre Di Maio continua a ribadire che si sta cercando di nascondere il caso Siri. Il nuovo problema è diventato lo spread, con Di Maio che accusa Salvini di averlo fatto aumentare con le dichiazioni sul deficit.

Il sottosegretario non esclude nemmeno un voto a settembre: “Non ho paura del popolo”, che sarebbe la prima occasione possibile per nuove elezioni se il governo dovesse cadere dopo le europee, considerando che ad ottobre bisognerà fare la manovra di bilancio, che sarà molto complicata dal punto di vista economico.

Giorgetti ha anche commentato uno scenario nel quale il PD prendesse il 45% e la Lega il 35%: “In quel caso sarei contento”, ha concluso il sottosegretario.