Varese, indagato l’ex candidato sindaco della Lega Orrigoni: “Pagò una mazzetta da 50 mila euro”

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Nella maxi operazione di corruzione portata avanti dalla Dda di Milano, emergono nuovi indagati tra i politici, come l’ex candidato sindaco della Lega di Varese, Paolo Orrigoni, che si era presentato alle Comunali del 2016, dove non riuscì ad essere eletto. Questa inchiesta va a peggiorare la situazione leghista in merito alla corruzione, con l’attacco del M5S e con la manifestazione oggi di Milano, dove si dovrebbe lanciare il rush finale della campagna elettorale.

Paolo Orrigoni è amministratore delegato della catena di supermercati Trigros, con una carriera da imprenditore, nonostante sia stato proposto come sindaco dalla Lega nel 2016. Nel merito dell’indagine, Orrigoni è accusato di aver pagato 50 mila euro in tangenti, per la realizzazione di una variante, al coordinatore di Forza Italia a Gallarate. L’obiettivo era una modifica al piano regolatore di Gallarate, come riferito da Piero Enrico Tonetti, sentito dai Pm nei giorni scorsi in merito all’inchiesta sulle nomine corruttive in Lombardia, il quale ha fatto il nome di Orrigoni, causandone l’iscrizione nel registro degli indagati.

La modifica al piano regolatore riguardava una proprietà proprio di Tonetti, la quale era stata ceduta ad Orrigoni, che voleva costruire lì un supermercato. La tangente sarebbe stata pagata da Tonetti, con un elaborato giro di consulenze di uno studio di ingegneria, come anticipo di quanto gli avrebbe dato Orrigoni, una volta costruito il supermercato.

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