I giudici confermano l’ergastolo per Cesare Battisti. Potrà godere di “benefici penitenziari”

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I giudici di Milano hanno confermato l’ergastolo per Cesare Battisti, latitante per 37 anni ed arrestato solo pochi mesi fa, grazie anche alla cooperazione del governo del Brasile, che non gli ha rinnovato la protezione politica.

Dopo dieci anni potrà chiedere i benefici penitenziari, per esempio la semilibertà, che saranno valutati dalla magistratura di sorveglianza quando sarà effettuata la richiesta. Il legale di Battisti voleva tramutare la pena dell’ergastolo in 30 anni di carcere, che se si tolgono quelli già scontati col “presofferto”, avrebbe avuto 20 anni e 7 mesi.

Proprio tenendo conto del “presofferto”, Battisti potrà richiedere i benefici carcerari tra meno di quattro anni. I giudici hanno precisato che sarà la magistratura di sorveglianza “a valutare se e quando Battisti potrà godere dei benefici”, come previsto dall’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario. Tra i benefici previsti c’è anche la “liberazione anticipata e misure alternative alla detenzione”, come per esempio i permessi premio.

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