Milano, bambino di due anni ucciso, il padre: “L’ho picchiato alla morte per rabbia”

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Svolta nelle indagini sulla morte di un bambino di due anni nel milanese, nella zona ovest della città, dopo che il padre è stato fermato dalla squadra mobile nella giornata di ieri. L’uomo ha confessato l’omicidio, avvenuto per i troppi urli del bambino, con il padre che ha iniziato a picchiarlo, presumibilmente dopo aver assunto droghe.

Sul corpo erano evidenti i segni di violenza, con anche la possibilità che il bambino fosse stato legato. I soccorsi erano stati chiamati dai genitori, ma all’arrivo delle forze dell’ordine era presente solo la madre, croata di 23 anni, mentre il padre al momento dell’arrivo dei soccorsi si era già dato alla fuga.

L’uomo, Aljich Rhustic, 25 anni, ha confessato poi la dinamica dei fatti agli inquirenti: “In un momento di rabbia, l’ho picchiato fino ad ucciderlo”. È stato confermato che l’uomo aveva assunto dell’hashish poco prima. L’accusa è di omicidio volontario aggravato, come riferito dal capo della squadra mobile, Lorenzo Bucossi, che lo ha definito un “gesto indegno”.

Il prozio del padre, Bardo Secic, ha raccontato di aver avuto problemi con lui già anni fa e che la sua famiglia non gli parla da allora, quando lo colpì con la cintura, lasciandogli una cicatrice: “Era un tipo violento ed irascibile”, ha spiegato ai cronisti.