La Nasa apre al turismo privato: attività commerciali già dal 2020

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Una Nasa più commerciale, quella che si appresta ad affrontare il 2020, con delle modifiche alla Stazione Spaziale Internazionale per renderla adatta anche a missioni turistiche e legate ad attività commerciali. Obiettivo: ridurre i costi operativi, considerando anche il probabile taglio di budget che arriverà da Trump.

A Wall Street l’azienda spaziale ha presentato il suo piano commerciale, che prevede un coinvolgimento maggiore delle imprese, che andranno ad affiancare le consuete missioni di ricerca. L’apertura al turismo non è una novità per la Nasa, con l’ultima visita privata 11 anni fa, ma che vuole essere una misura strutturale, per utilizzare i fondi in ricerca.

Il direttore finanziario della Nasa, Jeff DeWitt ha stimato in 58 milioni di dollari un biglietto andata/ritorno dall’ISS, con un costo aggiuntivo di 38 mila euro per ogni giorno di permanenza, fino ad un massimo di un mese.

Inoltre saranno messe a disposizione delle strutture per le imprese che vogliono effettuare le loro attività nelle condizioni di “gravità zero”, con l’aggiunta di un modulo all’attuale struttura dell’ISS. Oltre alla riduzione dei costi, c’è anche l’obiettivo, costoso, dello sbarco sulla Luna entro il 2024, come richiesto anche da Trump.