Tria: “Arrivare al compromesso per evitare la procedura”

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Il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha rilasciato delle dichiarazioni durante l’informativa ai parlamentari alla Camera, parlando della procedura d’infrazione, che incombe sull’Italia, e sulla condizione economica che porterà il paese verso la manovra 2020.

“L’analisi della Commissione europea sui conti pubblici, con un’ipotesi di procedura di infrazione, fa parte delle normali procedure di sorveglianza – ha spiegato Tria – e non è in contraddizione rispetto all’accordo trovato nel dicembre 2018”.

Secondo quanto riferito da Tria, per il 2019 ci sarà un peggioramento del saldo strutturale minore di quanto stimato dalla Commissione, si attesterà sullo 0,1%. Mentre per quanto riguarda il 2020 la divergenza riguarda le clausole di salvaguardia, con il Parlamento che ha già approvato una mozione che si impegna a neutralizzarle.

Per il 2019 il ministro Tria prevede un deficit al 2,1%, in linea con l’accordo con la Commissione, questo grazie ad una ripresa nel secondo semestre, stando alle stime del Mef. “È nel nostro interesse ad arrivare ad un compromesso, oltre che normalizzare le condizioni di mercato dei titoli di stato, anche per stimolare una consistente crescita economica”, ha concluso il ministro. Alla fine di luglio, ha spiegato Tria, saranno rese note stime più aggiornate, con i dati di liquidazione d’imposta, che riguarda anche la “pace fiscale”, una misura che potrebbe portare molti miliardi.