Tria pronto ad evitare la manovra correttiva: “Da Reddito e Quota 100 risparmi per 3 miliardi”

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Il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è al lavoro per evitare la manovra correttiva richiesta dalla Commissione europea, con la minaccia della procedura di infrazione, cercando di far tornare i conti ed abbassare il deficit per il 2019.

Tria aveva già dichiarato che con una maggiore crescita nel 2019 sarebbe stato più facile rientrare nel rapporto deficit/Pil richiesto dalla Commissione, sul 2,1%, proprio grazie ad un miglioramento del denominatore, che avrebbe abbassato il rapporto. Inoltre oggi il ministro fa sapere che ci saranno risparmi per 3 miliardi, rispetto ai numeri inseriti in manovra, per Quota 100 e Reddito di cittadinanza.

Per ora la stima ufficiale è di un risparmio di 1,3 miliardi, ma la cifra potrebbe arrivare ai 3 miliardi che auspica Tria, in questo caso il deficit sarebbe portato al 2%, al di sotto delle richieste della Commissione. Anche se le richieste non sono tanto in valori nominali, ma vanno ad impattare sul bilancio strutturale, che è in peggioramento rispetto allo scorso anno, con l’Europa che chiede di migliorare l’output gap di uno 0,6.

Se il deficit venisse portato al 2,1% come vorrebbe Tria, anche il saldo strutturale migliorerebbe di uno 0,2 invece di peggiorare dello 0,6, a cui va aggiunta una flessibilità extra di 0,2 concessa dalla Commissione per far fronte alla ricostruzione del Ponte Morandi ed agli interventi per il rischio idrogeologico.