Brexit, Boris Johnson è il favorito per la leadership: “Il No Deal resta sul tavolo”

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Nelle prossime settimane si deciderà il sostituto di Theresa May alla guida del partito dei Tory, dopo le sue dimissioni dello scorso 7 giugno, in una situazione difficile, con il suo accordo passato in votazione alla Camera dei Comuni tre volte ma sempre bocciato.

L’Europa ha sempre detto che l’accordo non subirà variazioni, come ha confermato anche il ministro degli Esteri della Francia, che ritiene il 31 ottobre la data ultima per il Regno Unito per votare l’accordo. Se dovesse prendere la leadership Boris Johnson, però, la strategia per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea potrebbe cambiare.

“Il No Deal è uno strumento vitale per ottenere un accordo migliore di quello attuale – ha dichiarato Johnson – il mio obiettivo non è il No Deal, ma deve rimanere sul tavolo e noi dovremo essere preparati”, ha affermato Boris Johnson al suo primo incontro pubblico con la stampa dalla sua candidatura alla leadership del partito.

Il cancelliere Philip Hammond ha però ricordato a Boris Johnson che i tempi parlamentari rendono difficile un nuovo accordo entro il 31 ottobre, considerando che dovrebbe anche essere votato alla Camera dei Comuni.