Salvini: “Possibile una tassa per usare i contanti nelle cassette di sicurezza”

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Una nuova proposta del ministro Salvini, intevenuto a Porta a Porta dopo il Consiglio dei Ministri che ha approvato il decreto Sicurezza bis, per far emergere il contante messo nelle cassette di sicurezza.

“Questa norma servirebbe a far emergere il contante fermo da anni nelle cassette di sicurezza – ha spiegato Salvini – si potrebbe utilizzare per far ripartire la crescita. Ci sarebbero miliardi che lo Stato incasserebbe”. L’annuncio proprio nel giorno in cui il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, aveva fatto il punto sulla pace fiscale, con 38 miliardi emersi dalle cartelle rottamate.

L’idea è quella di far pagare una tassa a chi ha dei contanti nelle cassette di sicurezza per tornare a poterli utilizzare. Le opposizioni parlano di nuova patrimoniale, con il deputato Luigi Marattin. In totale, secondo alcune stime, nelle cassette di sicurezza delle banche ci sarebbero 200 miliardi di euro.

La proposta non è nuova, però, già il governo Gentiloni aveva pensato di mettere una tassa al 35% sui contanti od i titoli al portatori tenuti nelle cassette di sicurezza. Secondo il procuratore di Milano, Francesco Greco, molti di questi fondi sono illeciti, come aveva dichiarato nel 2016.