Il governo abbandona l’idea delle chiusure domenicali: “Agli italiani non piace”

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Dopo molte discussioni a riguardo della possibilità di chiudere i negozi la domenica, il governo fa sapere che non è all’ordine del giorno, perché secondo vari sondaggi non piacerebbe alla maggioranza degli italiani.

“È un tema che divide gli italiani, non se ne parla”, hanno dichiarato i vertici della Lega, ma anche il Movimento 5 Stelle è sulla stessa linea. Per questo sembra che la proposta non verrà portata avanti, come invece sembrava nei primi mesi di governo ed ad inizio anno, quando l’argomento era al centro del dibattito.

Nel mese di febbraio era stato presentato un testo che prevedeva una chiusura per 26 domeniche, con apertura consentita solo ai negozi del centro storico e degli esercizi di vendita auto. Questo disegno di legge non è più tornato in Commissione e non è previsto un suo rifacimento. Per ora anche Salvini ha chiesto di mettere da parte la proposta, se ne parlerà, in caso, dopo l’estate.

I centri commerciali avevano lanciato l’allarme, visto che con le chiusure domenicali avrebbero perso circa il 18% del loro fatturato, con l’Istituto Cattaneo che aveva previsto un calo del Pil e 95mila posti di lavoro persi. L’Anci, invece, aveva accolto positivamente il fatto che con questa misura si potevano rivitalizzare le imprese dei centri storici.