Bufera Csm, Lotti si autosospende dal PD

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Con una lettera indirizzata al segretario del PD, Luca Lotti si è autosospeso dal PD, per le vicende legate alle nomine alla Procura di Roma, nel quale l’esponente del Partito Democratico è rimasto coinvolto nelle intercettazioni, pur non essendo al momento indagato.

Lotti risponde anche all’intervista di Zanda, pubblicata dal Corriere della Sera, che lo invitava a fare un passo indietro, accusandolo di aver preso parte in una “celebre seduta spiritica” negli anni passati. Nel suo post su Facebook Lotti si dichiara “uomo di squadra” e nell’interesse del PD ha deciso di autosospendersi, fino a quando la vicenda non sarà chiarita.

Nei giorni scorsi un altro consigliere del Csm si era dimesso, Antonio Lepre, con l’inchiesta che ha sfiorato anche il Quirinale, per presunti legami avuti con una persona vicina al Presidente della Repubblica. Il Quirinale ha smentito di aver preso parte ad incontri per influenzare le nomine della Procura di Roma e nella giornata di ieri ha indetto nuove elezioni suppletive per i magistrati che si sono dimessi.