L’Europa boccia l’ergastolo: “Italia riveda la legge”

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La Corte europea per i diritti dell’uomo ha bocciato l’ergastolo, chiedendo all’Italia di rivedere le sue leggi, definendolo “carcere ostativo”, perché non permette collaborazioni con la giustizia. L’ergastolo, infatti, non prevede permessi premio, semilibertà o libertà condizionale, a differenza delle altre condanne.

L’Italia è stata condannata a pagare seimila euro di spese legali, con una richiesta di riforma della giustizia in merito a questa tipologia di condanna. Per i giudici di Strasburgo, infatti, l’ergastolo viola la dignità umana dei detenuti.

Questa sentenza diventerà definitiva tra tre mesi, se non verrà presentato ricorso. Soddisfatte le associazioni a difesa dei detenuti, che hanno definito questa sentenza un “provvedimento storico”. Il ricorso era stato presentato da Marcello Viola, in carcere da quasi 30 anni per associazione mafiosa, omicidio e rapimento. L’uomo ha deciso di non collaborare con la giustizia e non ha ricevuto permessi premio. Per ora Viola ha ottenuto il risarcimento delle spese legali, ma non un indennizzo morale, di 50 mila euro, come richiesto dal suo avvocato.