Petroliere colpite, Usa: “Responsabilità iraniana”. Dalla nave: “Erano oggetti volanti, non mine”

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Non si è ancora chiarita la vicenda legata al missile che ha colpito una nave giapponese mentre trasportava petrolio nel golfo dell’Oman. Gli Stati Uniti accusano l’Iran di aver colpito la nave per sabotare la missione di Shinzo Abe a Teheran.

Le petroliere erano una norvegese ed una giapponese, con il segretario di Stato, Mike Pompeo, che non ha escluso una risposta militare da parte degli Usa verso l’Iran. La risposta iraniana è arrivata, smentendo tutte le accuse degli Usa e negando ogni loro coinvolgimento.

Alla base delle accuse degli Stati Uniti ci sarebbe un video nel quale si vedono i “Guardiani della Rivoluzione iraniana” su un’imbarcazione, con l’obiettivo di rimuovere una mina inesplosa dalla nave. Secondo gli Usa stavano rimuovendo le prove che li avrebbero coinvolti nell’esplosione.

L’armatore giapponese della nave ha affermato di aver visto un’unità iraniana nei dintorni, ma sostiene anche di aver visto “oggetti volanti” prima dell’esplosione, ipotesi che escluderebbe l’utilizzo di mine. Durante la conferenza stampa l’armatore, che è anche il proprietario della Kokuka Courageous, ha affermato che non c’è rischio di affondamento e che il personale è al lavoro per ripristinare il sistema di alimentazione.