Notre-Dame, le donazioni promesse sono arrivate anche in parte: 80 milioni su 850

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Dopo due mesi dall’incendio che ha colpito Notre-Dame si fa il conto dei soldi arrivati dalle donazioni annunciate, che ancora non arrivano alla somma che si era stimata. Sarebbero, infatti, solo 80 milioni su 850 quelli già depositati, non pochi ma non abbastanza per garantire la ricostruzione.

In questi giorni è stata organizzata una messa nella cattedrale parigina, la prima dopo il rogo del 15 aprile. Sarà effettuata in una zona interna non colpita dalle fiamme, con l’obbligo per i sacerdoti di dotarsi di casco di protezione.

I lavori procedono, ma con qualche rallentamento, anche per la mancanza dei fondi rispetto a quelli annunciati. Nelle ore dell’incendio molte firme importanti si erano impegnate nelle ricostruzione della cattedrale, dal gruppo Kering a Louis Vitton, tutti benefattori che avevano promesso cifre importanti. Per ora sono arrivati bonifici e assegni da privati.

“I pagamenti saranno effettuati a lavori in corso”, ha dichiarato il gruppo di Arnault, che invierà il denaro dopo che si saranno fatte le gare di appalto. Macron aveva promesso la ricostruzione entro cinque anni, un obiettivo ancora distante, ma i lavori dovranno procedere più velocemente.