Di Battista: “Se il governo cade, mi candiderei”. Discussione per la regola dei due mandati

Di Battista ha affrontato molti temi dalla Gruber

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Uno degli esponenti più popolari del Movimento 5 Stelle è tornato a parlare, dopo alcune mesi di viaggi e riflessioni, in un’intervista ad Otto e mezzo su La7 ha fatto il punto sul primo anno di governo, parlando della sconfitta elettorale alle europee e sul futuro del M5S.

“Se il governo dovesse cadere, mi ricandiderei al 100%, nella circoscrizione di Roma”, ha affertato Di Battista, fugando ogni dubbio su un suo possibile coinvolgimento nel futuro del M5S. Mette in discussione anche la regola dei due mandati, “da valutare” e legata alla durata di questa legislatura: “È ovvio che se il governo cadesse entro l’estate, si potrebbe mettere in discussione questa regola. Con due anni di legislatura o cinque anni invece la regola rimarrebbe”, ha ammesso Alessandro Di Battista.

L’esponente del M5S ha negato ogni conflitto con Di Maio, considerato un amico, insieme a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, per Di Battista le vere anime del Movimento 5 Stelle. Sulla sconfitta elettorale alle europee, Di Battista si dice soddisfatto del lavoro svolto e fa notare come Di Maio abbia scelto i ministeri più difficili, che necessitano di tempo.

“Mi auguro che questo governo non cada, Salvini non è fascista, è conformista perché invece di ‘Prima gli italiani’ ha scelto ‘Prima Radio Radicale’ con il voto”, ha spiegato Di Battista.

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