Dl Crescita, parte lo scivolo di cinque anni per la pensione. Chi ne ha diritto?

La nuova misura va incontro a chi non rientra in Quota 100 avendo meno anni di contributi versati rispetto ai 38 richiesti

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Con l’approvazione definitiva del decreto Crescita al Senato nella giornata di ieri, ora può partire lo scivolo di pre-pensionamento di cinque anni per le aziende con più di mille dipendenti. Lo scivolo di cinque anni sarà totalmente a carico dell’azienda, come previsto dall’emendamento inserito nella legge.

Chi avrà accesso allo scivolo?

Potrà accedervi chi è dipendente di un’azienda in fase di trasformazione tecnologica e con almeno 1000 dipendenti, i quali devono aver maturato almeno i requisiti di contributi minimi, cioè 20 anni versati e che non si trovino a più di 60 mesi dal raggiungimento dell’età pensionabile. La misura fa riferimento ai requisiti della Legge Fornero, da non confondersi con i requisiti della misura Quota 100. Concretamente fa riferimento a chi ha 62 anni e 20 anni di contributi versati, perché il limite anagrafico della Fornero rimane 67 anni. Una sorta di mini Quota 100, per chi è dipendente in aziende che stanno attuando processi di innovazione tecnologica e con migliaia di dipendenti.

Quanti avranno accesso?

Il governo ha stimato una partecipazione totale di 1,1 milioni di lavoratori, considerando che le aziende in Italia sopra i 1000 dipendenti sono 381.