Milano, processo Expo: oggi Sala in aula per il verdetto

Il sindaco Sala è a processo per aver retrodatato un documento

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Oggi ci sarà il verdetto sul sindaco di Milano, Beppe Sala, indagato sulla questione Expo, con l’accusa di falso ideologico e materiale, con la Procura generale che ha chiesto 13 mesi. La decisione è attesa nella mattinata, quando i tre giudici che hanno gestito l’inchiesta emetteranno il verdetto sul sindaco di Milano.

Sala è arrivato in Tribunale poco dopo le 9 ed ha salutato il procuratore generale Massimo Gaballo. Al sindaco di Milano viene contestata la retro-datazione di un documento legato ad Expo, nel 2015, quando era commissario: avrebbe retrodatato gli atti di nomina di due componenti su cinque della commissione per l’assegnazione del bando per la Piastra. Era la gara più ricca di Expo, che poi sarebbe stata vinta dall’impresa Mantovani con un notevole ribasso.

Secondo quanto riportato dalla Procura generale, i vertici di Expo si accorgono che due membri della commissione sono incompatibili, visto che si era già riunita nel 2012. Per risolvere questo problema, intervenne Sala, siglando due atti di nomina di commissari supplenti, che annullavano quelli precedenti incompatibili, questo per mettersi al riparo da ricorsi ed evitare il rallentamento nel percorso che avrebbe portato all’apertura nel 2015. I documeti sono datati 17 maggio 2012, ma sarebbero stati firmati il 31 maggio.

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