Flat Tax, l’idea della Lega: realizzazione in tre anni con soglia di reddito

La flat tax andrebbe a toccare la fascia di reddito tra 35mila e 50mila euro

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Il piano della Lega sulla Flat Tax potrebbe iniziare dalla Manovra di Bilancio 2020, mettendo una decina di miliardi per la prima fase di realizzazione. Il taglio delle tasse è stata una delle promesse di Salvini in campagna elettorale, con il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, che ha fornito alcuni dettagli.

Dal 2020 dovrebbe partire una flat tax al 15% per i redditi tra i 35mila ed i 50mila euro, che ora pagano un’aliquota del 24%. Nella prima fase il 15% si applicherebbe ai redditi individuali, mentre si starebbe studiando una soluzione per il “quoziente familiare”.

La soluzione sarebbe già al tavolo del Mef, che lavorerà per rimanere all’interno dei limiti imposti dall’Europa, considerando che vanno anche trovati 23 miliardi (qualcosa meno, visti gli 8 miliardi trovati nelle scorse settimane) per la sterilizzazione dell’Iva.

Tra i 35mila euro ed i 50mila ci sono 3 milioni di cittadini, che otterrebbero lo sconto fiscale, mentre molti di più quelli sotto i 35mila euro, che però già pagano un’aliquota media tra 16% e 17%. L’obiettivo della Lega è andare a toccare anche questa fascia di reddito.

Il gettito totale nella fascia 35-50mila euro è di 117 miliardi di euro, con circa 26 miliardi di tasse con l’attuale imposta al 24%. Con il taglio delle tasse si avrebbe un “buco” di circa 10 miliardi. Per ipotesi, anche di alcuni esponenti leghisti, se si togliessero gli 80 euro di Renzi, si avrebbe uno spazio proprio di 10 miliardi, riuscendo a ridurre l’aliquota senza dover trovare altre coperture.

Per le imprese, invece, si sta parlando di un altro taglio dell’Ires, già scesa dal 27% al 24%, con l’obiettivo di arrivare al 20%.