Pensioni Quota 41 per tutti: requisiti attuali e tempi di approvazione

L'obiettivo del governo è quello di estendere l'attuale riforma di Quota 41 precoci

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Dopo il successo di Quota 100, molto apprezzata dai cittadini italiani, da tempo il vicepremier Salvini ha puntato su Quota 41, la nuova riforma delle pensioni per il 2020 che dovrebbe allentare un po’ i requisiti per l’avvio del prepensionamento.

Requisiti attuali Quota 41: cosa dice la legge?

Attualmente nella riforma delle pensioni 2019 è attiva la Quota 41 precoci, quella cioè destinata a pensioni con contributi entro il 19esimo anno di età (un anno) e rientranti nelle categorie di tutele “caregiver”. Chi non rientra in Quota 100 quest’anno ha la possibilità di verificare i propri requisiti per la Quota 41 precoci, riservata a persone che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi e non in possesso dei 42 anni e 38 di contributi necessari per il pensionamento.

Quota 41 è destinata a persone che assistono al momento della domanda, per l’appunto caregiver, il coniuge od il parente di primo grado convivente con handicap. I paletti sono molto ristretti, non basta avere un parente di primo grado con situazione di invalidità, ma occorre anche che sia convivente e residente nella stessa abitazione.

Riassumento:

  • 41 anni o più di contributi versati
  • 12 mesi di contributi versati prima del 19esimo anno di età
  • coniuge od un parente di primo grado convivente in condizioni di handicap

Con questi requisiti è possibile presentare la domanda per Quota 41 precoci già nel 2019.

Quota 41 per tutti, quando sarà approvata?

Il ministro Salvini ha parlato spesso di una riforma pensionistica più allentata rispetto a quella introdotta quest’anno: Quota 41 per tutti avrebbe come requisito solo il numero di contributi (41 anni) e non più il requisito anagrafico, il che allargherebbe di molto la platea.

Non ci sono stime economiche del governo a riguardo, ma considerando che Quota 100 è costata meno dei 4 miliardi previsti inizialmente, il costo strutturale per Quota 41 estesa a tutti sarebbe elevato. Più probabile si possa andare nella direzione temporale, come è stato fatto quest’anno per il triennio 2020-22.

Per la manovra di Bilancio 2020 in queste settimane si parla di flat tax, con la Lega che avrebbe già presentato un’idea al ministero dell’Economia, basata su soglia di reddito fino a 50mila euro. Il costo sarebbe di dieci miliardi, che sarebbero finanziabili togliendo gli 80 euro di Renzi, come alcuni esponenti leghisti hanno ipotizzato.

Proprio nella giornata di ieri il ministro Di Maio ha incontrato Rosa Poloni, da anni al fianco dei lavoratori precoci, iniziando un dialogo per portare una Quota 41 a tutti i precoci, con molte persone che chiedono di potersi ritirare e lasciare spazio ai giovani. Una misura simile avrebbe il paletto anche della precocità, ma non quello attuale del caregiver, che potrebbe comunque allargare la platea, pur mantenendo i conti in ordine come richiesto dall’Europa e ribadito oggi da Tria.

Luigi Di Maio ha dato garanzie a Rosa Poloni, come comunicato da lei stessa, sostenendo che nei prossimi quattro anni si cercherà di attuare in maniera completa il Contratto di governo. Il riferimento è alla Riforma Fornero, di cui nel Contratto ne era prevista l’abrogazione.