Pagamenti russi alla Lega di Salvini: pubblicati gli audio

Salvini ha negato ogni coinvolgimento della Lega

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Sono stati pubblicati dal sito Buzzfeed gli audio dell’incontro all’Hotel Metropole di Mosca lo scorso 18 ottobre. Gli audio erano stati menzionati da L’Espresso nelle settimane passate, ma ora sembrano essere stati pubblicati. Mostrerebbero un legame tra Salvini e Mosca, con pagamenti di decine di milioni di dollari alla Lega.

Nell’audio si sente la voce dell’ex portavoce di Salvini, Gianluca Savoini e sherpa del ministro dell’Interno di Putin ripetere più volte: “Vogliamo cambiare l’Europa, la nuova Europa deve essere più vicina alla Russia”.

Durante quella riunione Salvini viene definito più volte il “Trump italiano”, anche se il vicepremier non era fisicamente presente, anche se il giorno prima, il 17 ottobre, si era schierato contro le sanzioni alla Russia, definendole “folli”. BuzzFeed non ha saputo identificare gli esponenti russi presenti all’incontro, ma sarebbero alti esponenti del Cremlino.

La Lega ha sempre negato di aver ricevuto soldi e finanziamenti da altri paesi stranieri, ma stando all’audio sembrerebbe che un colosso dell’energia russo avrebbe pagato l’Eni per 3 milioni di tonnellate di petrolio, dal valore di 1,5 miliardi di dollari. Di quei soldi 65 milioni sarebbero finiti nelle casse della Lega.

Salvini ha subito risposto sulla pubblicazione degli audio: “Ho già querelato in passato, lo continuerò a fare: non ho preso un euro, un dollaro o un litro di vodka dalla Russia”. L’ex premier Matteo Renzi ha subito tweetato contro Salvini, chiedendo chiarimenti sullo “scoop”.