Fondi russi alla Lega: la procura di Milano indaga da febbraio

L'inchiesta de L'Espresso sui fondi russi aveva fatto partire un'indagine della Procura di Milano

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Sembra che la Procura di Milano abbia aperto un fascicolo a febbraio sui fondi russi alla Lega, dopo l’inchiesta de L’Espresso, che riportava alcuni incontri, ma non l’audio delle conversazioni, uscito ieri sul sito Buzzfeed.

L’indagine è stata aperta per corruzione internazionale ed è stata affidata ai Pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta del dipartimento “reati economici internazionali”, dopo la pubblicazione dell’inchiesta de L’Espresso.

Il personaggio chiave della vicenda è Gianluca Savoini, presidente dell’associazione Lombardia-Russia, nonché ex consulente di Matteo Salvini. L’audio pubblicato ieri da Buzzfeed ha mostrato un incontro tra emissari italiani e russi, sulla base di un accordo di 3 tonnellate di petrolio, da commissionare all’Eni, per un totale di 1,5 miliardi di euro, sui quali la Lega avrebbe “preso” lo sconto effettuato sul carburante. Da fonti Eni non arrivano conferme, l’azienda si è detta da subito estranea alla vicenda.