Il ministro Fontana: “Soldi russi alla Lega? Ridicolo”. E propone di togliere le sanzioni

Il ministro Fontana chiarisce la posizione del governo sulla Russia

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Il neo ministro agli Affari Europei, ex ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, oggi ha tenuto una conferenza stampa insieme al premier Conte ed alla ministra Alessandra Locatelli, che lo ha sostituito nel suo dicastero. Tra le domande più attese c’erano, ovviamente, quelle sul caso dei soldi russi alla Lega, con la pubblicazione degli audio di un presunto accordo di scambio di denaro.

La conversazione integrale tradotta in italiano la potete trovare qui, mentre il ministro Salvini ha da subito negato ogni collegamento con finanziamenti russi, ed effettivamente non ci sono pagamenti tracciati e rilevati di denaro o transazioni, con la Procura di Milano che aveva aperto un’inchiesta a febbraio, come scoperto oggi.

Il ministro Fontana, in quota Lega, nelle sue prime parole da ministro per gli Affari Europei ha negato ogni coinvolgimento, definendo le accuse “ridicole”: “La cosa della Russia non esiste, è una cosa ridicola – ha dichiarato ai cronisti – noi vorremmo un avvicinamento tra Usa e Russia, anche perché la Russia è parte dell’Europa. Togliere le sanzioni favorirebbe il commercio internazionale”.

Una presa di posizione netta a difesa della Lega ed a favore della Russia, che si lamenta da anni delle sanzioni imposte dall’Ue.

“La Lega di Salvini è sempre stata povera – ha continuato il ministro – all’inizio dovevamo anche staccare i riscaldamenti e chiudere delle parti delle sedi. Ci sono delle indagini, ma io di soldi non ne ho mai visti”, ha spiegato Fontana, mentre sul ruolo di Gianluca Savoini, personaggio chiave nella conversazione a Mosca, dice: “Valuteremo le carte insieme a Salvini e vedremo se denunciare. La verità è che da quando c’è Matteo segretario abbiamo sempre avuto zero in cassa”.