Libra, Trump contro Facebook: se vuole essere una banca deve rispettare le regole

Il presidente Trump critica pesantemente la nuova criptovaluta di Facebook

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Duro attacco di Trump a Facebook, pronta a lanciare la sua criptovaluta Libra, che chiede all’azienda americana di rispettare le regole bancarie se vuole diventare una banca. Si complica, dunque, la realizzazione della moneta digitale che Facebook ha pensato per lo shopping e lo scambio di denaro.

“Non sono un sostenitore dei bitcoin o di altre criptovalute, non sono soldi, il loro valore è molto volatile e basato sul nulla”, ha spiegato il presidente degli Stati Uniti, attaccando Libra. “Se Facebook vuole diventare una banca, allora dovrà rispettare le regole bancarie, ottenere un documento di autorizzazione ed essere soggetti alle stesse limitazioni degli altri istituti finanziari”, queste le parole di Trump.

Per Trump c’è il rischio che con l’introduzione di criptovalute ci possa essere un aumento dei comportamenti illegali attraverso di esse, come per esempio il traffico di droga.

“Negli Stati Uniti abbiamo una sola moneta reale, più forte che mai, sicura ed affidabile. È la moneta più usata al mondo, si chiama dollaro statunitense”, ha aggiunto Trump. Sulla stessa linea anche il presidente della Fed, Jerome Powell, che aveva espresso preoccupazione per la nuova criptovaluta di Facebook, rimandando il discorso al G7 tra i ministri delle Finanze ed i governatori delle banche centrali che si terrà in Francia settimana prossima.