Fondi russi, Guardia di Finanza a casa di Francesco Vannucci. Non risponde ai media

Il terzo uomo dell'incontro ha subito una perquisizione della Guardia di Finanza

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Il terzo uomo dell’incontro dell’Hotel Metropol di Mosca, reso noto alle cronache dall’audio pubblicato da Buzzfeed nei giorni scorsi (qui la conversazione tradotta in italiano), Francesco Vannucci, si è visto perquisire la propria abitazione dalla Guardia di Finanza. Inoltre non ha voluto rispondere alle domande dei cronisti, smarcandosi da chi voleva maggiori informazioni.

La Procura di Milano sta indagando da febbraio, oggi la Guardia di Finanza ha perquisito la casa di Vannucci a Suvureto, in provincia di Livorno, chiedendo di parlare con il consulente bancario. Vannucci aveva spiegato di essere stato invitato all’incontro solo come “consulente bancario di Gianluca Meranda”.

Ieri Francesco Vannucci aveva ammesso di aver partecipato all’incontro, chiudendo così il cerchio dei tre emissari italiani, dopo la lettera di Gianluca Meranda a Repubblica, nella quale sosteneva di essere presente al tavolo. Si è così delineato il gruppo italiano che aveva preso parte all’incontro con i russi, per un presunto finanziamento tramite una partita di carburante, che avrebbe dovuto comprare l’Eni, la quale ha fin da subito smentito ogni suo coinvolgimento.

Di seguito la breve comparsa di Vannucci davanti ai cronisti che assediavano la sua abitazione, alla ricerca di qualche informazione sul suo coinvolgimento.