Riforma pensioni 2019, Opzione Donna verso la proroga al 2020

Verso una proroga di Opzione Donna per il 2020

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Il governo sta lavorando sulla riforma pensioni per il 2019, sul tema di Opzione Donna, da prorogare anche per l’anno prossimo, ma con il dubbio di chi potrà accedere. Le ultime notizie sulle pensioni per le donne, con le nuove proposte del governo, arrivano da Orietta Armiliato, presidente di CODS (Comitato Opzione Donna Social), la quale ha avvertito le iscritte delle ultime novità sulle pensioni per quest’anno ed i prossimi.

Opzione Donna: requisiti generali

I requisiti per accedere ad Opzione Donna sono pochi: bastano 35 anni di contributi alle spalle e 58 anni di età anagrafica (59 anni per le lavoratrici dipendenti). C’è da far notare che con questa misura pensionistica si accede al ricalcolo con contributivo puro, si rischia, quindi, una pesante penalizzazione nell’assegno mensile. Questa differenza di assegno cresce con il crescere della differenza dell’età anagrafica e quella standard per la pensione.

Il testo di legge della Lega per il 2020

Come riferito da Orietta Armiliato, la Lega ha presentato una proposta di Legge ordinaria, a firma dell’Onorevole Elena Murelli, che riguarda Opzione Donna.

La Proposta di legge ordinaria numero 1818 è stata assegnata alla IX Commissione Lavoro della Camera, come ha riferito in anteprima la presidente di CODS. Nel documento integrale è stato evidenziato un articolo (il numero 9) che riguarda il pensionamento delle donne e come il governo intende agire con Opzione Donna.

Nell’articolo 9, comma 1, proroga la riforma “opzione donna” per garantire alle lavoratrici di poter accedere alla pensione anche se non hanno maturato i contributi e l’età anagrafica necessaria per chiedere l’assegno pensionistico. Opzione Donna è quindi estesa a tutte le lavoratrici che raggiungeranno 35 anni di contributi e 58 anni di età entro il 31 dicembre 2020.

Inoltre il comma 2 dell’articolo 9 prevede una contribuzione figurativa per chi si è assentata dal luogo di lavoro per le cure dei propri familiari: rientrano in questa categoria chi ha preso un congedo per l’assistenza ad un familiare malato o per maternità.

In questa maniera entreranno nella riforma delle pensioni sia le persone nate nel 1961, sia quelle nate nel 1962, novità sulle pensioni che è stata accolta con soddisfazione dal Comitato CODS, anche se restano le richieste della presidente Orietta Armiliato per quanto riguarda la proroga fino al 2023.