Sudan, finita la crisi: c’è la firma tra militari e civili

Il Sudan avrà un "Consiglio sovrano" per tre anni e tre mesi

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È arrivata la firma dell’accordo in Sudan tra la giunta militare ed i civili, dopo un lungo negoziato che si è chiuso nella notte. Con l’accordo di condivisione del potere si mette fine alla crisi nel paese, iniziata dalla destituzione di Omar al-bashir e con la giunta militare che aveva preso il comando del governo.

L’intesa tra le due fazioni era stata raggiunta lo scorso 6 luglio, ma ancora non era stata firmata e resa ufficiale. “Un momento storico”, ha commento il generale Mohamed Hamdan Dagalo, il numero due della giunta.

La firma è arrivata sulla “dichiarazione politica”, una delle due che fanno parte dell’accordo. Tra pochi giorni dovrebbe essere firmata anche la “dichiarazione costituzionale”. Il paese è da mesi in crisi, con proteste di piazza che non si sono fermate dopo la destituzione del presidente Omar al-bashir.

L’accordo prevede la costituzione di un “Consiglio sovrano” che governerà per tre anni e tre mesi e sarà composto da 5 militari e 5 civili. Ci sarà un ulteriore posto per un civile con “background militare”.

Ad inizio giugno erano falliti i negoziati, con le forze di sicurezza che avevano sgomberato il sit-in davanti al quartier generale delle forze armate, uccidendo 130 persone (61 secondo la autorità).