Autonomia, Zaia-Fontana: “Se continua farsa non firmiamo. Feriti da parole Conte”

I due governatori della Lombardia e del Veneto hanno scritto una lettera al premier Conte

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Alla lettera di Conte di questa mattina, nella quale invitava a calmare i toni in seguito agli “insulti” ricevuti dai governatori, hanno risposto Zaia e Fontana, andando nuovamente allo scontro con il premier e con il Governo. Nei giorni scorsi c’era stato un tavolo con la ministra Erika Stefani, con una modifica richiesta dal M5S sulla scuola, sull’assunzione dei docenti, non più su base regionale come chiedeva la Lega.

“Vogliamo una vera autonomia, non un pannicello caldo che farebbe solamente più confusione”, queste le parole dei governatori di Lombardia e Veneto, che chiedono l’autonomia differenziata ma sono in contrasto con il M5S, che chiede un compromesso, tramite il premier Conte.

Ed è proprio a Conte che è indirizzata la lettera congiunta di Luca Zaia ed Attilio Fontana, in risposta alle parole del premier della mattina, desideroso di rispetto dopo il “governo di cialtroni” ricevuto dal governatore della Lombardia.

Entrambi si dicono pronti a non firmare il testo dell’autonomia: “Se la farsa va avanti, noi non firmiamo. Restiamo aperti al dialogo con Lei, Presidente Conte, e pronti a rispondere ad eventuali modifiche che però non limitino le esigenze della vita vera che abbiamo più volte descritto”. Si dicono inoltre “feriti” dalle parole del premier, che era intervenuto mezzo stampa per attaccare i due governatori.

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