Iran, la petroliera britannica fermata per ritorsione

La petroliera Stena Impero è ancora sotto sequestro del governo iraniano

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È arrivata la spiegazione del sequestro della nave britannica “Stena Impero”. Teheran ha comunicato di aver fermato la petroliera britannica “Stena Impero” per aver urtato un peschereccio. Ora l’imbarcazione si trova a Bandar Abbas, con Londra che si dice intenzionata ad una risposta “ponderata ma forte”, se il governo iraniano non rilascerà l’equipaggio e la sua nave.

L’Arabia Saudita, intanto, ha rilasciato una petroliera iraniana che era sequestrata a Gedda da due mesi e mezzo. Il Parlamento iraniano ha appoggiato la cattura della petroliera britannica, causando di fatto una crisi diplomatica tra Londra e Teheran. Un portavoce del parlamento ha detto: “Gli inglesi hanno commesso un atto di pirateria ed abbiamo risposto”.

I deputati hanno preparato un messaggio di ringraziamento per la Guardia rivoluzionaria dello Stretto di Hormuz, che ha effettuato il sequestro. Il generale Mohsen Rezai ha dichiarato che l’Iran non cerca il conflitto, ma è stato un atto di ritorsione effettuato dopo che la Stena Impero aveva urtato un peschereccio.

I 23 membri dell’equipaggio sarebbero in “buona salute”, come fanno sapere da Teheran. Diciotto sono di nazionalità indiana, mentre cinque sono lettoni o russi. Il ministro degli Esteri inglese, Jeremy Hunt, ha annunciato una risposta al governo iraniano.

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