Riforma pensioni 2020, sottosegretario Durigon: obiettivo Quota 41 e proroga Opzione Donna

Il sottosegretario Durigon ha spiegato Quota 41 e Opzione Donna

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Le ultimissime novità sulle pensioni per il 2020 riguardano Quota 41 per tutti e la proroga, molto attesa dai cittadini, di Opzione Donna per il 2020. A spiegare gli obiettivi del governo è stato il sottosegretario al Ministero del Lavoro, Claudio Durigon, che ha spiegato cosa intende fare nella prossima manovra di bilancio intervistato da pensionepertutti.it.

Dopo Quota 100, il vicepremier Salvini ha più volte sostenuto che l’obiettivo finale sulle pensioni era Quota 41 per tutti, già presente quest’anno in una forma più ristretta, per chi ha un parente malato da assistere.

“Quando il governo ha approvato la riforma delle pensioni con Quota 100, l’obiettivo dichiarato era comunque Quota 41 – ha dichiarato Claudio Durigon – la proposta, come scritta nel contratto di governo, ha l’idea di abbassare il paletto contributivo a 41 anni per tutti i lavoratori, indipendentemente dall’età anagrafica“. Durigon ha sostanzialmente confermato quando il ministro Salvini ripete da mesi sulle pensioni, ma il problema principale potrebbero essere le coperture economiche.

Negli ultimi discorsi sulla manovra di bilancio, con interessamento anche del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, si è parlato solamente di flat tax, senza citare Quota 41 per tutti, come invece aveva detto in campagna elettorale il vicepremier Salvini. Per la flat tax si stimano circa 12 miliardi da dover trovare in manovra di bilancio, a cui si aggiungono i 23 miliardi di sterilizzazione dell’Iva, per evitarne l’aumento. Difficile pensare che si riescano a trovare ulteriori risorse per Quota 41 per tutti, considerando che è già in vigore Quota 100 per i prossimi tre anni.

L’obiettivo è da portare a termine entro la fine della legislatura, più probabile una sua comparsa nella manovra di bilancio del 2021, se il paese entrasse nella prevista fase di crescita.

Opzione Donna da prorogare per il 2020

Al momento Opzione Donna è in fase di prorogazione fino al 31 dicembre 2019, permettendo alle donne di andare in pensione con 35 anni di contributi e 58 anni per le dipendenti (59 per le autonome). Inoltre un testo di legge a firma Elena Murelli, della Lega, vorrebbe prorogarla fino al 31 dicembre 2020, dopo il quale si andrebbe avanti di “anno in anno”.

Durigon ha spiegato che “il Governo garantisce Opzione Donna per tutto il 2020″, anticipando, di fatto, l’approvazione del testo di legge, dandolo per già acquisito senza che si vadano a creare problemi in fase di voto. Secondo il sottosegretario si potranno aggiungere anche “bonus contributivi” per chi ha avuto un figlio, che va da sei mesi ad un anno di contribuzione “figurativa”. Per chi attiva “Opzione Donna” è prevista comunque una forte penalizzazione dell’assegno, per via del sistema contributivo.

Il tema degli esodati è nell’agenda del governo

Durigon ha parlato anche del tema degli esodati, circa 6.000 persone, che si sono ritrovate in un dramma dopo l’approvazione della legge Fornero. “Gli esodati sono tra i principali ordini del giorno del mio governo – ha detto Durigon – che in questi mesi ha dialogato con i rappresentanti di queste persone, che esprimono il disagio di chi a 60 anni e con pochi contributi, non riesce ad arrivare alla soglia per ottenere l’assegno”. Secondo il sottosegretario l’Inps non riesce a trovare il bacino ed il governo sta lavorando per dare risposte a questi cittadini.

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