Riforma pensioni 2019, Damiano (PD): prorogare l’Ape sociale

L'Ape Sociale scadrà alla fine dell'anno e non sarà più possibile andare in pensione anticipata con questa riforma pensioni

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Redazione
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Le ultimissime novità sulle pensioni vedono il tema centrale dell’Ape sociale, che risulta in scadenza al 31 dicembre 2019 ed il governo non sembra intenzionato a prorogarla, come aveva fatto intuire anche il sottosegretario Durigon, parlando della riforma pensioni per il 2019.

L’Ape sociale è uno degli strumenti di pre-pensionamento per i cittadini, i quali però preferiscono le altre riforme delle pensioni, come Quota 100 ed Opzione Donna, con quella più apprezzata che sarebbe Quota 41 per tutti, in maniera tale da poter tornare ad avere delle pensioni di anzianità, cosa che la prof. Fornero ha criticato aspramente nei giorni scorsi.

Damiano: “Prorogare Ape Sociale per chi è più in difficoltà”

L’esponente del PD, Cesare Damiano, ed ex ministro del Lavoro, ha parlato e commentato le parole del sottosegretario Durigon, che ha spiegato gli obiettivi di governo, tra i quali non c’era l’Ape Sociale, che scadrà alla fine di quest’anno.

“Mi voglio soffermare su un punto che mi sta particolarmente a cuore, quello dell’Ape Sociale – ha detto Cesare Damiano – è una misura che abbiamo voluto con forza, nonostante le poche risorse messe dal Governo. L’obiettivo era quello di mandare in pensione le persone che fanno lavori più gravosi o che soffrono di qualche disagio, come quello del licenziamento. Nel caso dell’Ape Sociale bastano 30 anni di contributi e 63 anni di età“, ha spiegato l’ex ministro.

Per Damiano è una misura importante per chi non riesce ad arrivare ai 38 anni di contributi di Quota 100 e non richiederebbe molte risorse finanziarie.

“Dare la possibilità di andare in pensione anticipata a chi fa lavori discontinui e gravosi è una delle nostre priorità”, ha concluso Damiano, auspicando che il governo inserisca la proroga nella manovra di Bilancio del 2020.

 

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