Ultime notizie sulle pensioni, pace contributiva: si amplia periodo riscattabile

Con la legge di conversione del decreto legge 4/2019 si sono inserite alcune modifiche per il periodo di riscatto

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Le ultime notizie sulle pensioni per il 2019 riguarda la pace contributiva, si amplia, infatti, il periodo riscattabile per gli anni “saltati” di lavoro e che quindi non entrano nel conteggio degli anni di contribuzione.

Durante la conversione del DL 4/2019 sono state inserite alcune modifiche che fanno in modo che anche il periodo tra l’anno del primo e quello dell’ultimo contributo saranno riscattabili. Unica condizione è che non superi la data del 29 gennaio 2019.

A darne l’annuncio è stata l’Inps, tramite la circolare 106/2019, che fa notare come la legge di conversione numero 26/2019 del decreto legge 4/2019. Tra le novità sulle pensioni c’è proprio l’estensione del periodo che può essere oggetto di riscatto contributivo.

Nella precedente versione non si faceva riferimento all’anno, ma alla data del primo ed ultimo contributo. In questo modo se il primo contributo è al 1 aprile 1997, sarà ora possibile riscattare anche il periodo che va dal 1 gennaio 1997 al 31 marzo 1997, mentre in precedenza si partiva dal 1 aprile. La stessa cosa vale per l’ultimo contributo. In questa maniera si estende il periodo riscattabile del “buco contributivo”.

Gli altri paletti

La misura è valida solo per il triennio 2019-2021, in via sperimentale per i lavoratori che non hanno anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Difatti la norma vale dal 1 gennaio 1996.

Inoltre non può essere utilizzata da chi già ha una pensione diretta entro un periodo massimo di cinque anni, anche se non continuativi. Il periodo da riscattare non deve avere in mezzo altri contributi di altra natura.