Pensioni, oggi conviene andare in pensione con Quota 100?

Le ultimissime notizie su Quota 100, i motivi per le domande inferiori alle attese

pensioni ultime notizie quota 100

Una delle riforme delle pensioni più popolari del Governo Conte è sicuramente Quota 100, che dà la possibilità di accedere in maniera anticipata alla pensione rispetto alla Legge Fornero, che consente la pensione anticipata solo in alcuni casi e non prima dei 63 anni. Sulle pensioni quota 100 le ultimissime news mostrano come i cittadini non abbiano tutti usufruito della possibilità di prepensionamento, almeno non quanto si aspettava il governo.

Quota 100 sarà disponibile fino al 2021, approvata in misura triennale, ha ricevuto un consenso non così largo, almeno rispetto alle stime del governo. Un buon bacino di cittadini, circa 150mila ad oggi e che diventeranno 200mila alla fine dell’anno, ha presentato la propria domanda di pensione. Le stime del governo parlavano di circa 290mila, con stime ancora più alte in campagna elettorale. Dunque andare in pensione con Quota 100 conviene?

Molti cittadini hanno preferito continuare la loro esperienza lavorativa, anche nel caso di maturazione dei requisiti necessari per fare domanda. Come mai?

Vantaggi di Quota 100

  • La possibilità di andare in pensione prima dei 67 anni previsti attualmente dalla riforma delle pensioni della Fornero
  • Possibilità di andare in pensione per chi è disoccupato e senza lavoro, in modo tale da poter avere una mensilità
  • La cumulazione nel calcolo dei contributi due o più forme di assicurazione obbligatoria

Svantaggi di Quota 100

  • L’importo della pensione sarà più basso di quello previsto in condizioni “standard”
  • Non sarà possibile congiungere i contributi versati nelle casse private
  • Più ci si allontana dai 67 anni di età, più si perde

I vantaggi di andare in pensione con Quota 100

L’aspetto anagrafico è quello che ha riscosso maggior successo nei cittadini, che si erano visti allungare il periodo di pensionamento con la Legge Fornero fino a 67 anni. Inoltre alcuni svolgono lavori gravosi e dunque preferiscono andare in pensione anche cinque anni prima del dovuto.

Il vantaggio maggiore è per chi è senza lavoro, non disponendo di una mensilità e fuori dal mercato lavorativo, con Quota 100 riesce ad avere un mensile fisso, rispetto al nulla della disoccupazione.

I motivi per non andare con Quota 100

Molti cittadini pur avendo la possibilità non hanno presentato domanda per Quota 100. È un chiaro segnale che non tutto è apprezzato del pre-pensionamento offerto.

In linea generale non sono inserite penalizzazioni in Quota 100, ma l’assegno finisce per essere comunque inferiore, a causa del mancato versamento dei contributi nel sistema contributivo. Per questo prima si va in pensione, meno si versa, e meno si prenderà come assegno. La riduzione dell’assegno è stata stimata per un 10-15% su quello che si prenderebbe andando in pensione a 67 anni.

È lo stesso discorso che vale anche per la pensione anticipata prevista nella riforma Fornero. Se si va in pensione anticipata a 63 anni con un tot di contributi, si avrà meno dell’assegno a 67 anni con un maggior versamento di contributi.

Per questo è probabile che molte persone abbiano deciso, visto che la riforma delle pensioni Quota 100 è triennale, di andare in pensione negli anni successivi. Potrebbe esserci un “sovraffollamento” nei prossimi due anni, perché chi aveva quest’anno il diritto alla pensione anticipata, potrebbe aver posticipato un anno per aumentare l’assegno finale.