Ragazzi travolti a Bergamo, l’aggressore: “Mi ha preso il panico”

Matteo Scapin è ora ai domiciliari, dopo la decisione del Gip

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Emergono nuovi dettagli sulla vicenda che ha portato alla morte di due ragazzi, morti dopo essere stati travolti da una Mini quando erano in scooter, dopo una discussione avuta in discoteca. Matteo Scapin, l’aggressore che ha speronato lo scooter, è accusato di omicidio stradale aggravato.

“Mi ha preso il panico, ho sentito un tonfo nel parabrezza”, queste le parole dell’uomo di 33 anni al Gip, durante l’interrogatorio per la convalida del fermo. Il Gip, Vito di Vita, ha concesso gli arresti domiciliari.

Matteo Scapin si è difeso dicendo di non aver rincorso con la sua Mini lo scooter di Luca Carissimi, 21 anni, e Matteo Ferrari, 18 anni. Scapin ha chiarito quanto avvenuto in discoteca, prima dell’accaduto.

L’autopsia è stata fissata per venerdì 9 agosto, mentre sono attesi anche i risultati della perizia cinematica. Inizialmente era stato indagato per duplice omicidio volontario.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha espresso sorpresa per la scarcerazione dell’uomo: “Uccide due giovani ed è già fuori dal carcere dopo quattro giorni. Serve una riforma della giustizia che preveda la certezza della pena”.