Pensioni Quota 100, ultimissime news: cosa succede con la crisi di governo?

Quota 100 è a rischio per il 2020

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Con la caduta del governo si rischia qualcosa per le misure pensionistiche del prossimo anno? Ieri si è aperta la crisi di governo, con Conte che ha tenuto una conferenza stampa ufficializzando le elezioni anticipate, dopo la richiesta di Salvini di andare al voto.

Quota 100 è stata approvata nella scorsa manovra di bilancio, ma è stata poi modificata in corso d’opera dal ministro Tria, a luglio, con la manovra correttiva per evitare la procedura di infrazione. Il taglio si è reso necessario per abbassare il deficit stimato dal governo nel Def, soprattutto grazie al calo delle domande ricevute per Quota 100. Ma questo significa che se il prossimo anno ci dovrebbe essere un “boom” di richieste, non tutte potrebbero essere soddisfatte.

Rischio stop per Quota 100

Infatti nella manovra di bilancio era stato inserito un meccanismo di “stop” sia per Quota 100 che per il reddito di cittadinanza, se le domande avessero superato i fondi messi dal governo. Lo scorso anno i fondi messi per Quota 100 erano 4,5 miliardi, utili per soddisfare la stima di domande di circa 300mila persone, che avrebbero potuto chiedere la pensione anticipata.

Siccome quest’anno le persone saranno 200mila, con 150mila domande arrivate finora, il governo ha tagliato un miliardo su Quota 100, taglio che si protrarrà anche il prossimo anno, anche perché non è chiaro ancora chi farà la prossima legge di bilancio, dove si potrebbe reinserire il miliardo.

Questo vuol dire che se si tornasse alle stime iniziali del governo, con 300mila persone che avrebbero diritto alla pensione, significa che 100mila persone rischierebbero di rimanere fuori, perché una volta esauriti i fondi si attiverebbe la “clausola di salvaguardia” su Quota 100.

Rischio proroga Opzione Donna 2020

Anche Opzione Donna è a rischio, con il sottosegretario Durigon che aveva assicurato che sarebbe stata prorogata al 2020, con ora che è in scadenza al 31 dicembre 2019, ma con la caduta del governo non potrebbe esserci la proroga della misura, chiudendo lo spazio quindi per le donne che il prossimo anno avrebbero raggiunto la quota di 58 anni e 35 di contributi.