L’aumento dell’Iva costerebbe più di 500 euro a famiglia

L'aumento Iva penalizzerebbe di più le coppie con figli

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Dopo la crisi di governo si sono alzate le possibilità che a fine anno venga alzata l’Iva, perché con i tempi ristretti e la formazione di un nuovo governo, le clausole di salvaguardia sull’imposta indiretta potrebbero attivarsi, per un totale di 23 miliardi di euro.

Nel dettaglio si parla di un innalzamento dell’Iva dal 22% attuale al 25,2%, mentre si passerebbe dal 10% al 13% per l’imposta ridotta. Si tratterebbe, secondo gli studi del Sole 24 Ore, di un costo medio di 541 euro a famiglia in più rispetto ad ora.

La manovra di bilancio 2020

Entro la fine di settembre deve essere presentata la nota di aggiornamento al Def, che contiene una bozza su quanto il governo prevede di fare nel 2020 e gli anni successivi. Se non ci fosse un governo politico, si potrebbe rimanere al vecchio Def di aprile, il quale prevedeva l’attivazione delle clausole di salvaguardia, “salvo altre coperture”. Se queste coperture non verranno trovate, e senza un governo in carica sarà difficile farlo, l’Iva aumenterà dal 1 gennaio 2020.

In totale occorre trovare 23 miliardi se si vuole sterilizzare tutto l’aumento dell’Iva, altrimenti si potrebbe sterilizzarne una parte e far aumentare l’Iva in maniera regolata.

A pagare di più saranno le coppie con due figli, per i quali si parla di un aumento di circa 776 euro, mentre chi sarà meno penalizzato saranno i pensionati over 65, che pagheranno circa 285 euro in più.