Open Arms, polizia nella sede della Guardia Costiera. Indagine per sequestro di persona

La Open Arms è da due settimane in mare

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La situazione riguardo l’Open Arms diventa sempre più spinosa, dopo l’entrata in acque italiane della nave, ora è ferma da due giorni davanti al porto di Lampedusa, in attesa di istruzioni.

La polizia giudiziaria nella sede della Guardia Costiera a Roma

Come riferito da fonti interne, la polizia giudiziaria, su richiesta del Pm di Agrigento, Salvatore Vella, avrebbe fatto un’ispezione della sede della Guardia Costiera a Roma. Dopo l’esposto di Open Arms si è aperta un’indagine (senza indagati) per sequestro di persona, violenza privata ed abuso d’ufficio. Requisita anche la comunicazione dalla Guardia Costiera al Viminale, nella quale si spiegava che “non vi è impedimento alcuno” e che “si può procedere senza indugio”, in riferimento allo sbarco in porto della nave.

Ong: “Situazione a bordo esplosiva”

Dalla nave fanno sapere che la situazione al bordo è difficilmente controllabile, viene definita una “bomba ad orologeria”, nonostante gli ultimi sbarchi, che hanno generato ancora più tensione tra i migranti restati a bordo. Se oggi non dovesse arrivare il via libera del Viminale, i Pm potrebbero forzare la mano e disporre il sequestro della nave e conseguente sbarco dei migranti.

Interrogati i migranti portati a terra

Oggi gli agenti della squadra mobile di Agrigento sentiranno i migranti che sono stati fatti sbarcare, creando ulteriori polemiche. Un medico di Emergency aveva dato l’ordine di sbarco per motivi di sbarco, poi contraddetto da un medico di Lampedusa. Molta confusione, che porterà all’apertura di un’altra indagine per i mini-sbarchi avvenuti ieri.

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