Russia, i feriti erano radioattivi. I medici: “Nessuno ci ha informato”

I medici che si trovavano nell'ospedale dove sono arrivati i feriti non sarebbero stati avvertiti dell'accaduto

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Un nuovo sviluppo della vicenda legata all’esplosione nella base russa, durante un test di un missile a propulsione nucleare, che ha causato l’innalzamento dei livelli radioattivi della zona, oltre 20 volte il normale.

Dall’ospedale di Arkhangelsk dove sono arrivati i feriti uno dei chirurghi lancia la polemica dal quotidiano Moscow Times: “Quando sono arrivate le persone ferite, i medici non sono stati informati che i pazienti erano stati esposti”.

I feriti sono arrivati nudi, avvolti in sacchetti di plastica e le autorità non hanno comunicato ai medici che erano radioattivi. Secondo Moscow Times le modalità della gestione dell’accaduto ricorda quanto accaduto con Chernobyl, l’esplosione della centrale nucleare nel 1986 che venne tenuta nascosta per giorni.

Secondo quanto riportato il personale medico sarebbe “furioso” per l’accaduto, la mancanza di dettagli che avrebbe potuto causare danni. Inoltre sembra che chi ha operato sui feriti sia stato avvicinato dai servizi FSB, per la firma di un accordo di riservatezza. Non tutti lo hanno però firmato, solo in “pochi”, come riferisce il quotidiano russo.