Chi sono i possibili premier? Da Giovannini a Cartabia, passando per Cantone

Sono iniziati a circolare i primi nomi di possibili premier del governo PD-M5S

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Il governo giallo-rosso è ancora da definire, con le ultime richieste di Di Maio, a cena con Zingaretti, che non sono state prese bene dai dem, specialmente la richiesta di avere un Conte-bis, in cambio di Paolo Gentiloni come Commissario Ue. Un faccia a faccia durante il quale Di Maio ha incassato il no di Zingaretti, che continua a chiedere discontinuità rispetto al passato governo. Un piccolo intoppo nella trattativa, che nel pomeriggio sembrava ben avviata, dopo le dichiarazioni dei capigruppo, i quali definivano “non insormontabili” le differenze tra i due partiti.

In questi giorni si sono fatti, però, molti nomi come possibili premier di un governo tra PD-M5S. Sono nomi di spessore indiscusso, ma alcuni hanno un profilo politico che potrebbe far storcere il naso ad una delle due componenti. Il M5S ha più volte sottolineato che in Parlamento ha ancora il 32% dei seggi e per questo vorrebbe indicare il premier, cosa che non è chiaro se vada bene ai dem. È anche vero che i sondaggi elettorali di oggi e le ultime elezioni europee hanno messo in difficoltà il M5S, che ora non potrebbe chiedere le stesse cose del 2018.

Marta Cartabia, la donna super-partes

Una delle figure più “terze” tra i nomi usciti è quella di Marta Cartabia, vice-presidente della Corte Costituzionale, oltre ad essere professoressa di diritto costituzionale all’Università Milano-Bicocca. Dal 2014 è vice-presidente della Consulta, mentre nel 2018 il suo nome era già circolato per un possibile Governo Cottarelli. Tra i “pro” ci sarebbe la svolta della prima donna a Palazzo Chigi, che convince sia il M5S che il PD.

Intercettata dal ritorno delle vacanze, sulla vetta del Gran Paradiso, ha dichiarato: “È stata una bellissima giornata con la mia famiglia. Questa gita era programmata da due anni, non c’è nessun disegno dietro”.

Enrico Giovannini, già ministro del Lavoro con Letta

Uno dei profili che circola di più è quello di Enrico Giovannini, ministro del Lavoro nel Governo Letta. Sarebbe un profilo politico, in quota PD, dunque è possibile che il M5S non voglia concedere un premier di netta appartenenza politica.

Enrico Giovannini è anche ex Presidente dell’Istat, 62 anni, è stato intercettato al Meeting CL di Rimini, ma sulle voci di un suo possibile coinvolgimento come premier, ha risposto “no comment”. Dal palco di Rimini invita allo sviluppo sostenibile, incitando i partiti a fare loro i 17 punti dell’Onu per il 2030, oltre le misure ecologiche proposte dalla von der Leyen.

Raffaele Cantone, l’uomo più vicino a Renzi

Il più renziano dei candidati, ma ufficialmente non affiliato a partiti, l’ex presidente dell’Anticorruzione è uno dei primi nomi circolati. Vicino al PD, non è chiaro come il M5S potrebbe prendere una sua candidatura, che sarebbe sicuramente ben posta dai dem.

Il suo nome è iniziato a circolare anche in caso di possibili elezioni, difatti potrebbe essere un buon profilo per mettere d’accordo Zingaretti, Renzi e Calenda. Alto profilo istituzionale, si è dimesso da poco dall’Anac, creata dal Governo Renzi, per contrasti con il governo giallo-verde. Garantirebbe la discontinuità che chiede il segretario Zingaretti.