Zingaretti: “Mi auguro non esista doppio forno”

Zingaretti ha chiuso sul nome di Conte per il premier

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È Conte l’elemento di rottura tra PD e M5S, dopo l’incontro tra Di Maio e Zingaretti nella giornata di ieri, dove il leader del M5S ha chiesto un secondo mandato per il loro esponente. Il segretario del PD ha ribadito l’importanza del “forno unico”, visto che il M5S sembra assecondare le offerte leghiste, con Salvini che ha sempre ammesso che la trattativa si può riaprire. Stando a quanto riportano fonti grilline, la Lega avrebbe offerto Palazzo Chigi a Di Maio, oltre al ministero dell’Economia, con Salvini al Viminale.

Marcucci: “Senza ultimatum e veti si chiude accordo”

Il capogruppo al Senato del PD, Andrea Marcucci, molto vicino a Renzi, ha spiegato che senza veti ed ultimatum l’accordo tra PD e M5S si potrebbe chiudere. Il riferimento potrebbe essere alla proposta del M5S, che avrebbe messo il veto sul Conte-bis, ritenendola una condizione chiave.

Boschi: “È Zingaretti a trattare, è lui ad aver detto no a Conte”

Dalla scuola di formazione organizzata da Matteo Renzi, al Ciocco, in Garfagnana, ha parlato Maria Elena Boschi, ribadendo il mandato di Zingaretti a trattare col M5S. I renziani non hanno escluso il Conte-bis, ma la richiesta di discontinuità da parte di Zingaretti potrebbe cambiare lo scenario per il premier.

Accordo sulla riforma costituzionale

Per quanto riguarda il taglio dei parlamentari, che aveva fatto discutere nei giorni scorsi per il “No” del PD a questa misura, con i tre punti usciti su Repubblica e sui quali Renzi ha attaccato Gentiloni, per aver tentato di sabotare l’accordo, considerando l’importanza della misura per il M5S.