Governo ultimissime, passo indietro di Di Maio sul ruolo di vicepremier

Passo indietro del capo politico del M5S, Luigi Di Maio

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Il leader del M5S, Luigi Di Maio, avrebbe fatto un passo indietro nella sua richiesta di ruolo di vicepremier, per favorire la formazione del nuovo Governo PD-M5S. A breve dovrebbe rilasciare un video su Facebook nel quale spiega la sua scelta ed i prossimi passi per lui e per il Movimento 5 Stelle all’interno del governo che si sta formando.

L’indiscrezione è uscita mentre stava parlando il premier Conte, che ha annunciato il programma del nuovo Governo PD-M5S, parlando da leader del paese, come è stato designato dalle due forze politiche. Viene riportata dai giornalisti di La7, a breve dovrebbe parlare su Facebook.

Tra poco sarò in diretta. Seguitemi!

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 2 settembre 2019

Si andrebbe, dunque, verso un esecutivo senza vicepremier, come aveva proposto nelle scorse ore Dario Franceschini, uno dei possibili candidati al ruolo nel PD, che aveva aperto all’ipotesi di farsi da parte per risolvere la crisi interna nella trattativa tra M5S e PD.

AGGIORNAMENTO

Ecco la dichiarazione di Di Maio, nel quale annuncia che non ci saranno vicepremier nel prossimo governo.

“SIamo a quasi un mese dalla crisi di governo, ma non è dipeso dal M5S come ricorderete. Ma questa è acqua passata. L’aumento dell’Iva per milioni di famiglie e tutti i provvedimenti votati dallo scorso governo.”

“Le soluzioni non le poltrone. Il M5S esiste per cambiare l’Italia, sui temi, come il taglio dei parlamentari con il quale risparmieremo mezzo miliardo di euro”

“In questo mesi si è parlato anche di programmi, per questo sono stato duro su alcuni punti. Ambiente, nuove tecnologie, come capo politico sento il dovere di difendere la dignità degli attivisti e degli elettori. Il mio grazie va a voi”

“Avevamo davanti due strade: tornare al voto o trovare qualcuno per realizzare il nostro programma. La Legge Elettorale è stata approvata per danneggiare il M5S. Abbiamo provato a vedere se ci fossero stati alcuni punti in comune con il Partito Democratico. La destra ci diceva che eravamo di sinistra, la sinistra diceva che eravamo la destra, abbiamo sempre pensato che servivano solo soluzioni”

“Si è parlato molto del tema della vicepresidenza, ma non è vero che si era bloccato tutto per il ruolo. Giuseppe Conte è un premier super partes, abbiamo saputo che il PD ha rinunciato al suo vicepremier, quindi il problema non esiste più

“Chiederemo anche a tutti i ministri che entreranno nel governo tutte le regole del M5S, no condannati, no pregiudicati. Voglio rivolgermi a chi ha delle perplessità, la somma delle vostre idee indirizzerà il M5S”